sabato 1 dicembre 2018

ALTERNATIVE AL PELLET DI LEGNO...MAIS E PELLET DI MAIS

Oggi rievochiamo alcune sperimentazioni svolte una quindicina di anni fa assieme ad un team di installatori dove in una stufa a pellet domestica ad aria si testavano combinazioni di pellet con altri combustibili tra cui mais puro, gusci di bagigi, pistacchi o noci in diverse percentuali per misurare calore in uscita ed osservare il comportamento generale della macchina.  
Con l'introduzione del mais circa al 30% del carico emergeva da subito una temperatura dell' aria in uscita maggiore rispetto alle condizioni di standard, nonostante questo al completamento del processo di combustione sul bracciere e vetro principale rimanevano elevati residui di ceneri, risultato: la macchina con degli adattamenti costruttivi ed opportune parametrizzazioni nell' elettronica di controllo poteva supportare il mais come combustibile.  
A più di un decennio di distanza proviamo a  confrontare in termini di efficienza e costi due combustibili, pellet di legno e mais...
Combustibile
Il mais per diventare un buon combustibile deve essere stagionato prima e conservato poi, in un luogo asciutto (proprio come il pellet), per evitare la formazione di muffe e l’attacco da parte di batteri assai dannosi.
Le essenze di legno per la produzione del pellet, sono molto varie e con caratteristiche molto diverse tra loro. Il legno è uno dei materiali più preziosi offerti dalla natura. È l’unica fonte di energia presente in natura realmente rinnovabile e, se bruciata correttamente, emette la stessa quantità di anidride carbonica, che verrà assorbita da altre piante attraverso le foglie, mediante il processo di fotosintesi clorofiliana, per produrre altre sostanze nutritive per la pianta e ossigeno per l’ambiente.
Prestazioni
La prima differenza da rilevare tra i due combustibili è quella relativa al potere calorifico il mais supera il pellet di circa il 30% e la legna da ardere del 50%.
Uno svantaggio del pellet di mais è la quantità di residui (2-4% di ceneri) che rilascia in fase di combustione. Ciò comporta anche la formazione di clinker (sabbia agglomerata) all'interno delle stufe, con una conseguente manutenzione straordinaria delle stesse. Per ridurre tale inconveniente, potrebbe essere utile miscelare il pellet di mais con  biomasse legnose, in percentuali variabili dal 30% al 60%.

Costi
Per quanto riguarda il prezzo del pellet di mais, generalmente è inferiore rispetto a quello del pellet di legno anche se risente maggiormente delle fluttuazioni del mercato.
Il prezzo del pellet di legno è notoriamente ciclico e stagionale: il periodo migliore per comprarlo è quello estivo, mentre nei mesi di maggior consumo (da ottobre a gennaio) il prezzo tende ovviamente a crescere. Il prezzo del pellet di legno varia anche in funzione delle condizioni meteorologiche: se l'inverno è meno rigido, c'è una maggiore offerta sul mercato e il prezzo di conseguenza si abbassa. Ma mentre il legno per produrre il pellet è sempre disponibile, per il mais il discorso è differente, poichè il granoturco è una coltura che può essere soggetta a malattie, siccità, aumento della richiesta e altri fattori che possono influenzare la disponibilità della materia prima, con un conseguente aumento dei costi e comunque una notevole e imprevedibile fluttuazione dei prezzi. Viene di seguito fornito un foglio di calcolo dimostrativo per confrontare il costo dei diversi combustibili. Scarica il foglio per confrontare i costi del combustibile

Macchine compatibili
Sebbene la scelta di molti produttori (e di molti consumatori) verta ancora su stufe policombustibili, in grado di bruciare sia pellet legnoso che di mais, per evitare di doversi vincolare ad un’unica tipologia da comprare, esistono in commercio anche le cosiddette stufe a mais, più costose ma decisamente maggiormente ecocompatibili, che promettono di restituire nel tempo, e con gli interessi, il denaro investito per la spesa iniziale. 



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